Associazione “Amaltea Progetto Taobau”

STATUTO

Art.1 -Costituzione
E’ costituita un’associazione sportiva dilettantistica, senza finalità di lucro, denominata “AMALTEA- PROGETTO TAOBAU”

Art. 2 – Sede e durata
L’associazione ha sede legale attualmentein Roma – Via Bevagna, 114, 00191.

L’Associazione potrà comunque esplicare la propria attività sull’intero territorio nazionale ed anche all’estero. Con delibere del Consiglio Direttivo possono essere istituite diverse sedi operative e/o può essere modificata la sede legale senza necessità di modificare lo statuto.

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

Art.3 – Natura e scopi

L’associazione ha lo scopo di divulgare e approfondire la cultura cinofila secondo l’approccio cognitivo-zooantropologico nelle forme più diverse. La zooantropologia è una pratica interdisciplinare che connette antropologia, zoologia, etologia, psicologia, medicina umana e veterinaria, che ha lo scopo di migliorare la relazione fra organismi di specie diverse. Basandosi sullo studio etologico (studio del comportamento) delle diverse specie, la relazione che si promuove è di tipo NON antropocentrica, ossia si ricerca il benessere della specie con cui ci relazioniamo secondo quelle che sono le sue caratteristiche specie-specifiche.

I comportamenti sociali, ossia l’insieme delle interazioni, fra individui della stessa specie (conspecifici); i legami relazionali fra uomini e animali; le percezioni e le credenze dell’uomo nei confronti degli altri animali; l’impatto di alcuni animali sulle comunità umane; le variazioni di tali relazioni nelle varie culture e nel corso del tempo; lo studio del processo di domesticazione e della sua storia; sono alcuni dei temi che ci proponiamo di affrontare nella teoria e nella pratica con lo scopo di divulgare una “corretta” cultura cinofila, che possa dare la giusta visione del mondo animale e del modo di far convivere le diverse specie. L’obiettivo che ci poniamo è di garantire il soddisfacimento dei bisogni specie-specifici di ognuno migliorando quello che è il rapporto tra specie diverse attraverso diverse  attività di natura sportiva, educativa, culturale e divulgativa.

L’Associazione ha dunque per scopo principale favorire la diffusione di quanto sopra esplicitato attraverso la promozione e lo sviluppo di attività  sportive dilettantistiche fornendo adeguata assistenza ai propri associati e/o tesserati della Organizzazione Nazionale di appartenenza: ciò si realizza attraverso la promozione, la diffusione e l’esercizio di attività sportive dilettantistiche nei vari settori, ancorché esercitate con modalità agonistiche e comprese le attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento nelle attività sportive.

L’operato dell’associazione spazia quindi nelle aree di intervento della Zooantropologia Applicata, di seguito descritte: a) pet training, area applicativa che si occupa dell’educazione, istruzione, abilitazione degli animali nell’ambito della relazione affiliativa (pet-ownership) e della relazione collaborativa (pet-partnership), anche in relazione alla formazione di coppie pet partner e/o di animali; b) sistemica zooantropologica, area applicativa che si occupa della struttura di relazione di pet-ownership al fine di modificarne le caratteristiche onde ottenere benefici per i due partner di relazione e fare prevenzione-terapia in situazioni dove è compromesso il profilo comportamentale dell’animale; c) zooantropologia didattica (peteducation), area applicativa che si occupa di educare alla corretta relazione con gli animali e di educare attraverso la relazione con gli animali implementando progetti rivolti in modo particolare alle scuole materne, elementari e medie che possano prevedere il coinvolgimento di animali; d) zooantropologia assistenziale (pettherapy), area applicativa che si occupa dell’utilizzo della relazione uomo animale per ottenere obiettivi beneficiali di ordine assistenziale, integrativo, co-terapeutico e riguardanti il benessere della persona attraverso attività di sostegno e attività coadiuvanti; e) zooantropologia urbana, area applicativa che si occupa del miglioramento delle relazioni uomo-animale all’interno della città e dell’integrazione dell’animale nelle filiere ecologiche e relazionali urbane, anche attraverso la progettazione e la gestione delle strutture di mantenimento (canili, colonie feline, allevamenti, pensioni, campi di educazione e istruzione cinofila, progetti sugli animali sinantropici, monitoraggio dell’ecosistema urbano); f) benessere animale, area applicativa che si occupa di promuovere e monitorare il soddisfacimento dei bisogni di base di ordine fisiologico e comportamentale degli animali anche attraverso l’analisi e la progettazione delle strutture e delle modalità di gestione degli animali, la messa a punto di test e di protocolli. g) avviamento allo sport, area applicativa che si occupa di favorire lo sviluppo delle attività sportive dilettantistiche anche in ambito cinofilo fornendo adeguata assistenza. Nel raggiungimento di tali scopi l’Associazione si propone di realizzare la sua attività attraverso: 1) servizi di tipo educativo, da realizzare nelle scuole e in altri centri (ludoteche, fattorie didattiche, poli zooantropologici) con lo scopo di educare al rapporto e attraverso il rapporto con l’animale; 2) servizi di tipo ricreativo, volti a favorire il benessere della persona e ad aumentare la sua partecipazione sociale, da realizzare in centri di ospitalità (comunità, carceri, case di riposo, case protette);

Per il raggiungimento degli scopi l’Associazione potrà stipulare convenzioni con Comuni, Province, regioni, Enti pubblici e privati, Associazioni, scuole di ogni ordine e grado, etc. organizzando e gestendo senza perseguire finalità lucrative, corsi, attività e servizi connessi agli obiettivi prefissi.

L’Associazione si affilia ad un Ente di Promozione Sportiva o ad una Federazione riconosciuto dal CONI, accettando incondizionatamente di conformarsi alle norme ed alle direttive del CONI, del CIO ed a tutte le disposizioni del medesimo Ente di Promozione o Federazione. L’Associazione ha per scopo principale quello di favorire lo sviluppo delle attività sportive dilettantistiche fornendo adeguata assistenza ai propri associati e/o tesserati della Organizzazione Nazionale di appartenenza: ciò si realizza attraverso la promozione, la diffusione e l’esercizio di tutte le attività sportive dilettantistiche nei vari settori, ancorché esercitate con modalità competitive e comprese le attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento nelle attività sportive. L’attività comprende la gestione degli impianti e delle attrezzature. Saranno curate tutte le necessarie fasi di studio e ricerca in materia anche con la realizzazione di prodotti editoriali e multimediali. L’Associazione potrà inoltre, in modo complementare, organizzare le varie attività di promozione sociale in genere al fine di migliorare la qualità di vita dei propri associati. Nel conseguire le finalità assistenziali verso i propri associati e/o tesserati della organizzazione nazionale di appartenenza, l’Associazione potrà mettere in atto, nei loro confronti, tutti quei servizi strettamente complementari che comportino la somministrazione di alimenti e bevande, anche di supporto fisiologico, e la organizzazione di viaggi e soggiorni turistici; tutti i servizi sociali e/o complementari potranno essere forniti verso pagamento di corrispettivi specifici in relazione alla maggiore o diversa prestazione alla quale danno diritto. Per raggiungere gli scopi sociali l’Associazione potrà compiere tutte le necessarie operazioni mobiliari ed immobiliari e potrà altresì – pur non avendo fini di lucro – svolgere delle attività commerciali sia rivolte ai soci ma anche a terzi, aziende, enti pubblici e privati, purché strumentali al raggiungimento degli scopi sociali. Eventuali utili, così come eventuali avanzi di gestione, andranno in ogni caso reinvestiti interamente nell’Associazione per il perseguimento esclusivo dell’attività istituzionale.

Tutte le attività verranno svolte nel pieno rispetto delle caratteristiche fisiche e comportamentali dell’animale, non verranno ammesse pressioni psicologiche o fisiche, non sono ammessi collari a strangolo, collari elettrici, collari con punte, metodologie di correzione coercitive e dannose per l’equilibrio psicofisico dell’animale e similari. L’associazione si propone di realizzare nello specifico le seguenti attività e servizi:

  • Educazione di base con consulenze individuali a domicilio o in campo;
  • Mobility Dog, attività cinosportiva non agonistica;
  • Corsi di preparazione per binomi al test “Buon cittadino a 4 zampe”
  • Agility dog, attività cinosportiva non agonistica;
  • Dog dance, attività cinosportiva non agonistica;
  • Prove naturali, attività cinosportiva non agonistica;
  • Puppyclass, corsi individuali e collettivi per cuccioli;
  • Classi di socializzazione, incontri collettivi con lo scopo di promuovere le competenze sociali con i conspecifici;
  • Escursioni ludico-didattico-ricreative, con eventuale pernottamento;
  • Asilo diurno con ludoteca, custodia giornaliera con attività dedicate;
  • Progetti di zooantropologia didattica,  percorsi educativi e informativi nelle scuole di ogni ordine e grado;
  • Seminari, conferenze, workshop con esperti interni e/o esterni per approfondire specifici argomenti;
  • Manifestazioni ed eventi divulgativo/promozionali;
  • Vendita materiale specifico coerente con le buone pratiche promosse;
  • Corsi di educazione cinofila rivolti a cani e proprietari;
  • Corsi di educazione cinofila per bambini e corsi per donne in gravidanza;
  • Programmi di riabilitazione comportamentale per animali domestici che vivono nei rifugi per animali abbandonati;
  • Campagne di incentivazione alle adozioni di animali abbandonati residenti in rifugi, anche in collaborazione con associazioni animaliste, enti pubblici, strutture pubbliche e private;
  • Corsi di aggiornamento e formazione, manifestazioni, convegni e seminari rivolti ad educatori cinofili, medici veterinari, operatori cinofili, operatori zoofili, volontari e cittadini, anche con l’ausilio e la partecipazione di personalità di spicco nel panorama cinofilo nazionale e internazionale;
  • Studi e ricerche sulla relazione tra uomo e animale e sul comportamento animale;
  • Interventi di attività e terapie assistite dagli animali e preparazione di animali domestici in grado di collaborare con operatori certificati alla realizzazione dei programmi di pet-therapy;
  • Pubblicazione di prodotti editoriali e multimediali inerenti il comportamento animale ed il rapporto tra l’animale e l’uomo;
  • Studi, ricerche e applicazioni delle cosiddette terapie alternative nell’educazione e riabilitazione comportamentale di animali domestici, quali floriterapia, musicoterapia, aromaterapia, tellingtontouch, reiki, e similari.
  • Progetti di zooantropologia urbana, per migliorare la relazione all’interno della città anche attraverso la progettazione e la gestione delle strutture di mantenimento (canili , pensioni per cani, oasi feline, campi di educazione, aree cani, etc)
  • Svolgere manifestazioni , esposizioni, mostre, aperte al pubblico ed aventi per tema lo sport in genere e, in particolare, le discipline cinofile;
  • Istituire corsi di preparazione, a tutti i livelli, della disciplina prevista dall’Associazione, compresi corsi di aggiornamento e di preparazione per allenatori e tecnici;
  • Pubblicare materiale cartaceo e/o multimediale a fine divulgativo e conoscitivo;

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della cinofilia nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento dello svolgimento della pratica della cinofilia. Nella propria sede l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la gestione di un’area di ristoro. Si impegna, a tal fine, a tesserare alla federazione nazionale di appartenenza tutti coloro che usufruiranno di detti servizi ricreativi.

Art. 4 – Soci: diritti e doveri

Le categorie dei soci sono le seguenti:

  1. a) Soci Fondatori: sono coloro che hanno promosso la fondazione dell’Associazione e firmato l’Atto Costitutivo; i diritti-doveri dei soci fondatori sono uguali a quelli dei soci ordinari;
  2. b) Soci Ordinari: sono coloro che fanno domanda di ammissione al Presidente o al Vicepresidente i quali possono deliberare in merito e portare poi la decisione a ratifica del Consiglio Direttivo.

Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione tutti i cittadini che ne facciano richiesta, dichiarando di condividerne gli scopi sociali; per i minori è necessario l’assenso di un genitore. L’ammissione può essere rifiutata solo per gravi motivi che comunque non devono essere verbalizzati né comunicati. La qualifica di socio, con i connessi diritti e doveri, si acquisisce con la delibera presidenziale, la relativa iscrizione a libro e consegna della tessera. Qualora la stessa non venisse ratificata dal Consiglio saranno fatti salvi, per il periodo intercorso tra l’ammissione da parte del Presidente o del Vicepresidente e la mancata ratifica, i diritti connessi all’acquisizione della qualifica di socio ed in particolare il diritto di voto nelle assemblee. L’iscrizione ha validità dodici mesi dalla data di ammissione e si rinnova automaticamente col versamento della quota associativa. Non sono ammessi soci temporanei. La quota sociale è intrasmissibile e non è rivalutabile.

L’Adesione all’Associazione comporta:

  1. a) piena accettazione dello Statuto sociale, delle sue finalità e degli eventuali regolamenti;
  2. b) la facoltà di utilizzare la sede sociale e le sue infrastrutture facendone un uso corretto;
  3. d) il pagamento della tessera, delle quote associative periodiche e per le vane attività e servizi nonché dei contributi;
  4. e) mantenere rapporti di rispetto con gli altri soci e gli organi dell’Associazione. Il socio può recedere dall’Associazione senza diritto ad alcun compenso, rimborso o indennità, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

La perdita della qualità di socio può avvenire per:

  1. a) morosità;
  2. b) non ottemperanza alle disposizioni statutarie e regolamentari;
  3. c) quando in qualunque modo si arrechino danni morali o materiali all’Associazione;
  4. d) per comportamento scorretto. Le espulsioni saranno decise dal Consiglio Direttivo senza obbligo di preavviso ed a effetto immediato.

È ammesso il ricorso all’Assemblea, in tal caso il provvedimento di espulsione resta sospeso sino alla delibera assembleare. Se non diversamente deliberato, le attività svolte dai soci e soci-amministratori in favore dell’Associazione sono, salvi i rimborsi spesa e le indennità di trasferta, effettuate a titolo assolutamente gratuito e di liberalità.

Art. 5 – Quote sociali

Gli importi delle quote di iscrizione, delle quote contributive dovute dagli associati e dell’ammontare dei versamenti aggiuntivi per le attività e servizi sociali e complementari, vengono stabiliti dal Consiglio Direttivo il quale ne prevede anche i termini e le modalità di pagamento.

Art. 6 – Risorse economiche

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi sociali e per sopperire alle spese di funzionamento dell’Associazione saranno costituite:

  1. dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;
  2. da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);
  3. da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’Associazione;
  4. contributi di organismi pubblici o privati, nazionali o esteri;
  5. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, e proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi;

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:

  • beni mobili ed immobili;
  • donazioni, lasciti o successioni;

Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla Associazione.

Art. 7 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. il Presidente;
  • il Consiglio Direttivo;
  1. il Collegio arbitrale.

Tutte le cariche sono elettive e sono gratuite; è ammesso il solo rimborso delle spese autorizzate e documentate

Art. 8 – Assemblea/bilancio

L’Assemblea è sovrana. Essa è formata da tutti i soci fondatori ed ordinari.

Tutti i soci maggiorenni vi hanno diritto di voto in ragione di un voto ciascuno (Art. 2532 c.c.).

Ogni socio può farsi rappresentare da altro associato, tuttavia nessun socio può rappresentare più di un socio.

L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione mediante lettera personale, inviata anche per posta elettronica, e in aggiunta mediante avviso affisso all’albo, almeno venti giorni prima dello svolgimento della stessa.

L’Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta all’anno, entro il 30 di Aprile, per approvare il rendiconto economico-finanziario dell’esercizio precedente e per fornire al Consiglio le linee programmatiche per il successivo ed una volta ogni quattro anni per il rinnovo delle cariche sociali.

L’Assemblea si riunisce in via straordinaria ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno o lo richieda il Consiglio Direttivo o un terzo degli associati.

L’Assemblea, sia in seduta ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza semplice ed è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno degli aventi diritto; in seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti; la seconda convocazione deve essere fissata ad almeno due ore di distanza dalla prima.

Per la modifica di Statuto è necessario il voto favorevole dei due terzi degli intervenuti.

Per lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole dei tre quarti degli intervenuti. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di suo impedimento, da un socio designato dalla medesima.

Spetta tra l’altro all’assemblea approvare il rendiconto di esercizio con la modalitàdel voto palese, decidere sulle affiliazioni, eleggere o revocare il Consiglio Direttivo.

Spetta all’assemblea deliberare in merito:

  • all’approvazione del bilancio consuntivo orendiconto di esercizio con la modalità del voto palese;
  • alla nomina o alla revoca del Presidente, delConsiglio Direttivo, del Collegio arbitrale;
  • all’approvazione e alle modificazioni dello statuto e di eventuali regolamenti;
  • ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporre.

Le deliberazioni sono constatate con processi verbali firmati dal Presidente e dal Segretario che restano custoditi nella sede per poter essere liberamente consultati dagli associati.

Il rendiconto economico-finanziario resta, inoltre, affisso all’albo per i venti giorni successivi alla sua approvazione.

Art. 9 -Consiglio direttivo

L’Associazione è diretta ed amministrata da un Consiglio Direttivo che si compone di tre membri: Presidente, Vicepresidente e Segretario, eletti liberamente a maggioranza semplice dall’Assemblea tra gli associati.

Il Consiglio dura in carica un quadriennio, è revocabile ed è rieleggibile.

Il Consiglio è investito, da parte dell’Assemblea, dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione e, pertanto, potrà compiere, in persona del Presidente tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazioneed in particolare, contrarre obbligazioni, assumere impegni, aprire c/c bancari o postali e compiere qualsiasi operazione volta al raggiungimento degli scopi dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo procede, inoltre, alla nomina di dipendenti, collaboratori, consulenti, direttori tecnici, istruttori determinandone gli emolumenti o compensi e/o i rimborsi spesa.

Gli incarichi di istruzione o direzione possono essere attribuiti anche a componenti del Consiglio medesimo.

Il Consiglio Direttivo, convocato e presieduto dal Presidente, delibera a maggioranza semplice con la presenza dei due terzi dei suoi componenti.

Art. 10 -Cariche sociali

Il Presidente ha la rappresentanza legale ed i poteri di firma dell’Associazione, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e decide in ordine all’ammissione ai servizi dell’Associazione dei tesserati.

Il Vicepresidente coadiuva il Presidente in tutti i suoi compiti e lo sostituisce, con eguali poteri quando necessario.

Il Segretario collabora alla gestione dell’Associazione, cura la tenuta dei libri sociali e segue gli adempimenti contabili ed amministrativi. Tutte le cariche sociali sono gratuite.

Art. 11 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria. Verificatosi lo scioglimento, o qualunque altra causa di estinzione, il patrimonio residuo verrà devoluto ad Enti o Associazioni che perseguono gli stessi scopi sportivi dell’Associazione o a fini di utilità pubblica sentendo l’organismo di controllo di cui all’art. 3, com. 190 Legge 662/96.

Art. 12 -Statuto/Regolamenti

Le modifiche dello Statuto devono essere approvate dall’Assemblea con una maggioranza dei due terzi degli intervenuti. L’Associazione può anche dotarsi di Regolamenti interni che devono sempre essere approvati dall’Assemblea con una maggioranza ordinaria.

Art. 13 -Collegio arbitrale

Tutte le eventuali controversie tra gli associati e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi, saranno sottoposte al giudizio di un Collegio Arbitrale costituito secondo le regole dell’Ente affiliante.

In tutti i casi ove non fosse possibile comporre il Collegio secondo le indicazione dell’Ente di appartenenza questo sarà composto di tre membri, soci dell’Associazione, che giudica inappellabilmente ed a titolo definitivo e senza particolari prescrizioni di rito.

I componenti del Collegio Arbitrale sono designati rispettivamente uno da ciascuna delle parti in contestazione ed il terzo, che assume la veste di Presidente, dai primi due arbitri o, in caso di disaccordo, dal Giudice di Pace territorialmente competente.

Il deliberato del Collegio Arbitrale vincola tutti gli associati e l’Associazione ed i suoi Organi, rinunciando le parti contraenti sin d’ora per allora a qualsiasi impugnativa del lodo arbitrale.

Art. 14 -Rimandi

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle disposizioni previste dagli art. 36 e seguenti del Codice Civile, allo statuto ed ai regolamenti del CONI, del CIO e dell’Ente di Promozione Sportiva o della Federazione a cui l’Associazione è affiliata ed alle normative vigenti in materia di associazionismo in quanto applicabili.